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Pianoforti digitali Kawai
Kawai è uno dei principali fabbricanti mondiali di pianoforti. Dalla profonda
conoscenza dei desideri dei pianisti, degli aspetti strutturali e delle possibilità espressive dello strumento
tradizionale nasce la costante aspirazione ad avvicinarsi sempre più al modello ideale di ogni emulazione
digitale: il pianoforte acustico.
Suonare il pianoforte è esperienza che non riguarda solo suono e tocco, ma anche molte altre sensazioni.
Alcuni tratti sono estremamente difficili da riprodurre: si pensi ai cambi di timbro che si accompagnano alla dinamica
(a seconda quindi si suoni piano o forte), gli effetti dei pedali, le differenze nella consistenza del feltro dei
martelletti e la risonanza delle altre corde, che vibrano per simpatia anche quando non vengono suonate direttamente.
Tutti questi sottili elementi sono stati analizzati dai progettisti del reparto ricerca e sviluppo, cui è
affidata la realizzazione dei modelli d'élite della Kawai, dai primi RX–A,
agli EX, alle odierne code Shigeru Kawai.
Ed è proprio sul suono del grancoda da concerto EX, destinato alle sale da concerto e ai
più prestigiosi concorsi
pianistici internazionali, che viene campionato il timbro principale dei pianoforti digitali Kawai.
Si è fatto ricorso a tecnologie radicalmente innovative per valorizzare il patrimonio di esperienza
Kawai nel campo della produzione di pianoforti acustici, traducendolo in uno
strumento elettronico d'avanguardia.
L'obiettivo principale, creare un pianoforte digitale che si avvicinasse quanto possibile al modello di grancoda
acustico, è stato raggiunto grazie ad una convergenza di innovazione tecnologica e applicazione al digitale di
procedimenti costruttivi tradizionali.
Decisive rispettivamente la tecnologia Harmonic Imaging™, che riguarda il timbro
principale, quello di pianoforte, e la concezione di tastiera e meccanica per il tocco.
Si è inoltre posta attenzione ad una serie di altre caratteristiche, necessarie per un prodotto della più
alta qualità: dagli "altri" suoni, che permettono al digitale una versatilità sconosciuta al pianoforte tradizionale,
al mobile, importante non solo per l'estetica ma anche per il sistema di diffusione sonora, alle dotazioni opzionali quali Concert
Magic ed effetti sonori. In un modello d'eccellenza, il CA91
(cui in seguito si è aggiunto il CA111),
è stata perfino adottata una tavola armonica in abete per l'amplificazione, una delle caratteristiche più esclusive degli strumenti acustici.
Entriamo ora più nel dettaglio di alcune delle tecnologie impiegate nei pianoforti digitali, e in parte negli Anytime;
per questi ultimi non verranno elencate le caratteristiche.
Tocco
AHA sta per Advanced Hammer: si tratta di
una meccanica pesata senza l'utilizzo di molle, anche per questo motivo molto realistica.
Il pianista avverte sotto le dita una resistenza simile a quella propria dei pianoforti tradizionali,
con l'ulteriore accorgimento (dalla versione III in poi) che tale resistenza cresce andando verso la parte bassa della tastiera.
AHA versione IV
La AHA IV, poi ulteriormente affinata con la versione f (particolarmente dedicata a dare maggior peso ai bassi), è stata ridisegnata per un ulteriore incremento delle prestazioni.
L'innovativa tecnologia Acoustic Reaction™ garantisce maggiore stabilità nei passaggi in fortissimo
e mantiene il controllo anche nei pianissimo più delicati.
AHA versione IVf
Una meccanica così accurata è del resto quanto ci si aspetta da uno dei più importanti costruttori
mondiali di pianoforti acustici, quale è Kawai.
AWA è acronimo di "Acoustic Weighted Action": AWA grand pro (ora in versione II), punto
d'arrivo di una lunga serie di successivi perfezionamenti dell'iniziale meccanica AWA, rappresenta una
realizzazione di grande realismo, capace di ricreare le sensazioni che l'esecutore prova suonando un pianoforte tradizionale.
- tasti in legno: è questo il materiale che è da sempre usato per le tastiere dei pianoforti.
Ne è chiara la superiorità funzionale: il legno trasmette le vibrazioni meglio degli altri materiali (questo il motivo per il quale
le tavole armoniche vengono costruite in legno).
In un pianoforte ci sono molte vibrazioni che arrivano alla mano dell'esecutore, originate dalle parti in movimento, dal letto
della tastiera, perfino dal suono stesso. Tutte queste vibrazioni sono importanti per il pianista, poiché forniscono
informazioni immediate (in inglese si utilizzerebbe il termine feed-back) che favoriscono una sorta di ideale fusione tra l'esecutore e lo strumento.
Con una tastiera in materiale sintetico molte di queste informazioni vengono perse.
- correttezza di pesi e movimento: se si osserva la meccanica di un pianoforte acustico, si notano
alcune importanti particolarità:
- c'è un fulcro centrale in ogni tasto (che, da un punto di vista meccanico, è perciò una leva): il movimento del tasto è verticale,
al di qua e al di là del fulcro;
- le parti che trasmettono il movimento al martello sono alla fine del tasto: è pertanto qui che si esercita l'azione, che percepiamo come peso della meccanica;
- quando una nota viene suonata, la parte finale del tasto si alza e mette in movimento la meccanica;
- i martelli sono più pesanti nei bassi che negli acuti, per rispettare la proporzione con corde più lunghe man mano che la frequenza sonora scende;
- la corsa del martello si arresta bruscamente con l'impatto contro la corda.
Consideriamo ora il sistema AWA Kawai.
Si noterà subito che non viene quindi riprodotto solo il peso della meccanica, ma anche l'intero movimento:
Funzionamento meccanica Awa Grand pro (versione I)
- esiste un perno centrale, ricoperto dello stesso feltro delle meccaniche degli strumenti acustici;
- tutte le parti meccaniche sono poste alla fine del tasto;
- la meccanica è messa in movimento dall'elevazione della parte terminale del tasto;
- viene inoltre riprodotta la differenza di peso che il pianista avverte nei bassi rispetto agli acuti; caratteristica questa in comune con le meccaniche AHA,
la cui versione F ha dato particolare risalto a questa caratteristica;
- la fine–corsa del tasto avviene contro una sbarra rigida: non vi è quindi un arresto graduale determinato da meccanismi a molla, che non sono in grado di riprodurre questa cruciale
caratteristica del tocco nel pianoforte tradizionale.
Pesatura della tastiera in una meccanica AWA
Si noti che con l'introduzione della meccanica AWA Grand, progenitrice dell'attuale AWA Grand Pro II, Kawai si pose un
obiettivo molto ambizioso: riprodurre il tocco del pianoforte a coda, che possiede un'indiscussa superiorità rispetto a quello del
verticale.
Questo soprattutto per due motivi:
- i coda hanno tipicamente tasti in legno molto più lunghi. Questo consente un miglior bilanciamento,
che si traduce in un controllo più preciso;
- nel coda i martelli salgono verso le corde, tornando con naturalezza alla posizione di riposo grazie alla forza di gravità
Le meccaniche AWA Grand Pro, in dotazione ai modelli di eccellenza, presentano rispetto alle
ordinarie meccaniche per pianoforti digitali le stesse peculiarità dei coda nei confronti dei verticali:
tasto più lungo, miglior bilanciamento, movimento ascendente del martello, che ricade spontaneamente nella posizione
di partenza. Inoltre il sensore che genera il suono non è posto, come d'uso, sotto la meccanica, bensì
sopra il martello – proprio come nei coda.
Non esiste altro pianoforte digitale in una classe di prezzo comparabile che riproduca con altrettanta accuratezza
il funzionamento della meccanica del pianoforte a coda.
meccanica AWA Grand Pro II
Suono
Un buon grancoda da concerto produce una gamma estesa di sfumature dinamiche, dal pianissimo al fortissimo.
È importante notare che ad ogni livello dinamico non cambia solo la potenza, ma anche il timbro: più il
volume si abbassa avvicinandosi al pianissimo, più semplice si fa la struttura armonica delle note generate.
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Giovandosi della grande conoscenza dei pianoforti acustici, Kawai ha deciso di riprodurre questa complessità ricorrendo ad una tecnologia d'avanguardia.
I tecnici specializzati per i compiti più impegnativi
– la preparazione dei grancoda per concerti e concorsi – hanno accordato, regolato e intonato i numerosi EX a
disposizione. Dopo una scrupolosa valutazione di molte ore, è stato scelto un pianoforte dalle caratteristiche
eccezionali: il progenitore della serie CA. È stato poi effettuato un campionamento di estrema accuratezza nella camera anecoica dei laboratori Kawai
di Ryuyo, che assorbe completamente ogni eco: si è così potuto catturare il suono purissimo
del miglior grancoda EX. Partendo da questo, l'esecutore potrà poi, a suo piacimento, introdurre un effetto di
riverbero. |
| Il consueto campionamento non fa che riprodurre solo una piccola porzione della gamma dinamica di cui un pianoforte
è capace. Harmonic Imaging™, esclusivo procedimento Kawai, traccia invece con esattezza la mappa del
timbro di un grancoda acustico EX per ogni nota e per ogni grado dinamico. Il campionamento non è
quindi solamente nota per nota: ognuno degli 88 tasti è stato analizzato a diversi livelli di intensità,
dal pianissimo al fortissimo.
Così si sfrutta completamente la ricchezza armonica di un grancoda da concerto EX: il digitale Kawai dispone di quella ricchezza armonica che rende
il pianoforte acustico così vicino al cuore di chi ascolta. |
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Anche questa tecnologia si è avvalsa di un notevole sforzo di innovazione: si sono succeduti prima l'Harmonic Imaging II; poi il campionamento su tutte e ottantotto
le note della tastiera, che evita la necessità di approssimare per interpolazione; infine la tecnologia Progressive Harmonic Imaging, che fornisce dettagli timbrici
ancora più ricchi, anche qui con campionamento per singola nota. Ogni progresso si è tradotto in maggiore fedeltà nel riprodurre il magnifico suono del pianoforte a coda.
Quando suoniamo una nota in un pianoforte acustico, lo smorzatore — un fermo guarnito di feltro — si alza e permette
alle corde sottostanti di vibrare. Se contestualmente premiamo il
pedale di destra, si solleveranno gli smorzatori di tutte le note: in questo modo premendo una singola nota otterremo
non solo quel suono, ma anche molti altri che vibrano per simpatia, senza quindi essere causati da una percussione: potete
facilmente sperimentare il fenomeno, più facile ad ascoltarsi che a spiegarsi, mediante una semplice prova diretta.
Questa sottile peculiarità dei pianoforti acustici, che conferisce pienezza sonora all'esecuzione, è
spesso trascurata nei pianoforti digitali: Kawai ha sviluppato un
sofisticato algoritmo che la riproduce quando utilizzate il pedale destro. L'intensità è selezionabile su
una scala da zero a dieci.
Un fenomeno analogo si produce, sempre per simpatia, anche in assenza di azionamento del pedale destro.
Questa funzione, sempre graduabile sino a dieci, lo ricrea con molto realismo.
Quando un tasto è azionato velocemente e con forza si genera, particolarmente nei bassi, un'ulteriore
sfumatura sonora, riprodotta dall'avvento della generazione 2007 della serie CA Kawai in poi:
si tratta del suono dello smorzatore che ritorna a toccare le corde non appena il tasto
(o il pedale di risonanza) viene rilasciato.
Riverbero tridimensionale (3D reverb)
I luoghi chiusi hanno una riflessione naturale delle onde sonore che può essere più o meno spiccata in
conformità a fattori quali la configurazione fisica dell'ambiente, il rivestimento delle pareti, la presenza
di corpi — persone, ad esempio — che possano assorbire i suoni: una grande sala da concerto avrà un riverbero più accentuato di
una piccola per musica da camera.
La serie CA dispone di una gamma completa di opzioni per riprodurre l'acustica dell'ambiente prescelto: mentre le
funzioni standard di riverbero impostano tutti i suoni frontalmente, come foste nelle ultime file, quella dei CA
vi pone virtualmente nel mezzo della platea.
Altri effetti
Queste opzioni, in combinazione con le altre precedentemente elencate, affinano ulteriormente il realismo del
risultato sonoro della serie CA.
- effetto eco (delay)
- tremolo: consigliato per le voci di vibrafono o pianoforte elettrico
- chorus: eccellente per i registri moderni (Electric piano e Pop piano)
- rotary speaker: si tratta del famoso effetto Leslie, da abbinarsi al registro Jazz Organ;
la velocità di rotazione è controllata dal pedale sinistro
- ottimizzazione posizione (Wall EQ) (CA91, CA111):
questa funzione rende possibile selezionare un'equalizzazione differente a seconda il pianoforte sia addossato ad una parete o lontano da essa.
- sostenimento suono (damper hold) (CN32,
CN42,
ES6, CA51, CA71, CA91) in coincidenza con l'azionamento del pedale di risonanza, si può decidere di
prolungare suoni continui quali organo o violino anziché farli decadere come nelle impostazioni di fabbrica.
Tecnico virtuale
Sul pianoforte acustico si effettuano periodici interventi di accordatura, che non sono necessari sul pianoforte digitale in quanto il
suono non si altera nel corso del tempo: non è infatti determinato da materiali sensibili alle variazioni di umidità come accade nello strumento tradizionale.
Il lavoro del tecnico permette però, specialmente sul pianoforte a coda, di adattare il suono ai gusti dell'esecutore.
Kawai ha creato alcune avanzate opzioni software per ricreare queste opportunità.
Un tecnico esperto può trasformare il timbro di un pianoforte acustico, lavorando i martelli. Quest'operazione,
estremamente impegnativa, è detta intonazione: si effettua pungendo con speciali aghi il feltro
per ammorbidirlo, più di rado ricorrendo ad altri artifici per indurirlo. La funzione Virtual Voicing, esclusivo
procedimento Kawai reso possibile dalla tecnologia Harmonic Imaging (nel
DP1 usa un altro procedimento), permette di intonare virtualmente:
si può agire sul colore del suono come potrebbe fare il migliore tecnico, perdipiù in modo completamente
reversibile
Nei digitali Kawai è possibile accordare lo strumento con sistemi alternativi a quello temperato
o equabile (consacrato dal Clavicembalo ben temperato di Johann Sebastian Bach):
vi sono ben sette alternative – oltre al sistema temperato in due versioni (semplice o con curva crescente di accordatura, che fa
risaltare i toni alti), quello pitagorico ed una serie di sistemi in voga in epoca rinascimentale e barocca.
La funzione key temperament permette di scegliere la tonalità nei temperamenti non equabili.
I temperamenti adottati sui pianoforti digitali Kawai
-
equabile integrale: la scala viene divisa in dodici semitoni proporzionali: questo rende equivalenti, se non
per la frequenza, le diverse tonalità, rendendo agevole la modulazione.
- equabile adattato: si tratta di un adattamento del precedente, rigidamente matematico, alla fisiologia
dell'udito (la capacità ricettiva varia a seconda della frequenza del suono). È questa l'accordatura predefinita per i suoni di pianoforte.
- Mersenne puro (maggiore e minore): elimina la dissonanza tra le terze e le quinte. Il prezzo da pagare è rappresentato
dalle dissonanze indotte dal cambio di tonalità. L'armonia timbrica è però straordinaria: per questo motivo il
Mersenne è molto apprezzato per la musica corale.
- pitagorico: basato su semplici rapporti matematici per eliminare la dissonanza delle quinte,
è di difficile utilizzazione negli accordi, ma produce linee melodiche molto caratteristiche.
- mesotonico: impiega un tono medio tra il minore ed il maggiore integrali per eliminare la dissonanza
delle terze. Inventato per eliminare certi difetti del Mersenne (la mancanza di consonanza in alcune quinte), produce accordi più
belli che l'equabile.
- Werkmeister III, Kirnberger III: questi temperamenti sono situati tra
quello medio e quello pitagorico. Per la musica con pochi accidenti, producono i bellissimi accordi del tono
medio; con l'aumento del cromatismo, si avvicinano invece alle melodie caratteristiche del pitagorico.
Vengono impiegati principalmente per i brani barocchi, per fedeltà alle esecuzioni dell'epoca.
la frequenza convenzionale è di 440 Hertz per il la centrale, spesso però si opta
per un'accordatura lievemente più acuta (o, meno spesso, più grave) anche in relazione alle caratteristiche dello
strumento o dell'uso che ne deve essere fatto (in particolare nella musica d'insieme). Questa funzione
consente di impostare il la centrale nella fascia 427 Hz – 453 Hz.
si tratta di un accorgimento talvolta adottato nella messa a punto dei pianoforti da concerto: la sezione bassa viene accordata ad una frequenza lievemente inferiore,
mentre all'opposto quella acuta viene forzata verso l'alto.
quella della regolazione della meccanica è un aspetto importante dell'attività del tecnico.
Questa funzione permette di impostare la resistenza della tastiera agendo sulla risposta sonora, secondo differenti settaggi predefiniti;
sono anche presenti configurazioni ottimizzate per il vostro modo di suonare create da un avanzato software di riconoscimento del tocco.
Pedali
I pedali riprendono le funzioni degli omologhi del pianoforte a coda (sul verticale quello centrale comanda solitamente la
sordina, funzione evidentemente inutile su un digitale). L'elenco è in ordine di inclusione nei digitali, che possono infatti averne uno, due o tre.
Detto anche "di risonanza" o "del forte", ha il compito di permettere alle corde di vibrare liberamente, senza essere arrestate
dagli smorzatori. Non si tratta semplicemente un interruttore on/off: premendolo tutto, gli smorzatori si alzeranno
completamente; è anche possibile abbassarlo leggermente, con effetto parziale. I pianisti ricorrono
abbondantemente a questa tecnica, detta di mezzo–pedale, per graduare al livello desiderato la risonanza delle corde.
La funzione mezzo–pedale (half–pedaling)
(
CL35,
CN22,
CN32,
CN42,
ES6,
CA18,
CA51,
CA71,
CA91,
CA111,
CP116,
CP136,
MP5,
MP8 II,
DP1)
Kawai è in grado di ricreare con accuratezza questa caratteristica.
Pedale sinistro
Questo pedale, detto anche "del piano" o "una corda", nei pianoforti a coda sposta verso sinistra la tastiera,
riducendo così il numero delle corde messe in vibrazione dalla percussione del martello ove queste sono tre o due (l'effetto appunto una
corda): ne scaturiscono un'attenuazione di intensità e una modificazione nel colore del suono.
Il pedale sinistro dei verticali è un surrogato: l'effetto è simulato accorciando la corsa dei martelli, ma così facendo,
oltre a produrre indesiderabili alterazioni del tocco, se ne perde la peculiare timbrica: non così nel caso della serie CA, che riproduce l'effetto presente nel pianoforte a coda.
Pedale centrale
Si tratta del pedale tonale nei pianoforti a coda, una delle ultime importanti innovazioni — pur vecchia
di più di un secolo, essendo del 1874 — nel campo dei pianoforti acustici. Ne dispongono quasi tutti i coda di recente costruzione,
ma pochissimi verticali, tra i quali le versioni per l'Italia di K–6 e K–8 Kawai, al pari di quella dei precedenti CS–40, K–60, K–80.
Ma allora, ci si chiederà, cos'è il pedale centrale che è visibile in quasi tutti i pianoforti verticali di recente costruzione?
Si tratta della sordina: tramite l'interposizione di un feltro tra corde e martelli limita il disturbo per i vicini, a prezzo tuttavia di notevoli alterazioni non solo di timbro ma anche di tocco.
I pianoforti digitali non necessitano evidentemente della sordina (esistono già la regolazione del volume esterno e, a voler tagliar la testa al toro, le cuffie): il pedale di centro, quando esiste, ha
quindi la funzione di tonale.
Servizi di allocazione della tastiera
Sotto questa denominazione raggruppiamo alcune delle funzioni più generali che riguardano l'organizzazione del pianoforte digitale, in particolare l'associazione dei suoni ai tasti.
Le voci in dotazione possono venire utilizzate anche due alla volta; un tipico abbinamento è quello tra un suono percussivo ed uno tenuto (pianoforte o clavicembalo con archi), in
modo che questi si integrino a vicenda. Questa funzione può anche prevedere regolazioni più sofisticate, quali:
variazione di ottava del suono sovrapposto (layer octave shift)
Permette di innalzare od abbassare il suono di accompagnamento.
sovrapposizione dinamica dei suoni (layer dynamics)
A volte,quando entrambi i suoni sono particolarmente dinamici, non è sufficiente regolare il bilanciamento del loro volume per creare il suono desiderato.
Può essere difficoltoso controllare e suonare agevolmente due suoni di uguale dinamica.
Questa funzione consente di mantenere controllare la sensibilità dinamica dei due suoni al fine di creare tra di essi una perfetta armonizzazione.
In molti modelli si può scegliere una nota che divida la tastiera in due parti assegnate a voci diverse. È questa una classica tecnica per aggiungere una voce di basso al cantabile.
Le serie CP e soprattutto MP non sono dotate di un semplice split, bensì di forme più complesse di divisione della tastiera.
Per arricchire le opzioni dell'esecutore, può essere prevista la funzione:
innalzamento per ottave della sezione inferiore (lower octave shift)
Si avranno così a disposizione più timbri nella parte cantabile.
Questa funzione presenta qualche analogia formale con la split:
anche qui la tastiera viene divisa, ma per permettere a due pianisti di
suonare contemporaneamente: grazie ad una doppia trasposizione, i due esecutori si trovano infatti a disporre della medesima estensione di suoni; il pedale del piano, inoltre, viene trasformato in
pedale del sostenuto per chi suona a sinistra. Come la funzione seguente, è stata escogitata soprattutto per l'apprendimento
Si tratta di una collezione di esercizi di riscaldamento, quali scale minori e maggiori e studi di Hanon.
Questi sono completati da pagine di didattica tipica del primo anno: Czerny, Burgmüller, Beyer e Bach.
Si possono eseguire questi esercizi pre-registrati, avvalendosi anche dello spartito in dotazione,
modificarne la velocità, ascoltarne solo la parte per una delle due mani e anche comparare la propria
esecuzione con quella di serie nello strumento, preparata da professionisti.
Ognuno di noi è musicale, anche se spesso si tratta di una potenzialità inespressa.
Quest'attitudine non si riferisce al mero ascolto passivo della musica: la maggior parte delle persone vorrebbe
suonare uno strumento musicale, di norma il pianoforte o altri strumenti a tastiera.
Concert Magic include diversi brani musicali, che vengono eseguiti premendo
ripetutamente un solo tasto; mentre Concert Magic controlla le note, è chi
suona a dirigere dell'esecuzione — lenta o veloce, piano o forte.
Kawai ha sviluppato questa funzione per mettere in grado chiunque di interpretare un brano musicale, anche i
familiari di chi già suona. L'acquisto non è più per uno, ma per tutti.
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